mercoledì 5 marzo 2008

Incroci




INCROCI

(una riflessione)

Quante volte nella nostra vita incontriamo qualcuno, ne incrociamo lo sguardo, lo urtiamo accidentalmente?

Quante volte, camminando per la strada o semplicemente pensando ai fatti nostri siamo stati presi da una strana inquietudine, come quando si è innamorati, ma diversa perché in quel momento innamorati non lo eravamo?

Quante volte ci è tornato alla mente un evento, un fatto , del tutto fuori contesto, a cui prendeva parte qualcuno distante e altrettanto fuori contesto dalle nostre vite, ma il cui volto è ben chiaro nel nostro ricordo?

Quante volte, ben consci delle qualità ideali da noi preferite nella compagna ideale, siamo stati con qualcuno, la mente continuamente impegnata nel cercare, o nel fingere di aver trovato anche solo una di quelle qualità?

Quante volte ci siamo guardati, riflessi in uno specchio, per leggere che non avevamo trovato e non stavamo cercando, e quante volte con cupa rassegnazione abbiamo scacciato quel pensiero?

E in questi casi, quante volte la mente ha dovuto convincere il cuore che stavamo facendo la cosa giusta, qualunque essa fosse, e che in ogni caso non avevamo altra scelta?

Quante volte abbiamo visto infrangersi in mille pezzi quelle che sapevamo finte speranze contro il muro della realtà?

Quante di queste volte il cuore libero dagli stretti panni in cui lo avevamo fasciato ha ripreso il controllo sulla mente e ha ricominciato da dove era rimasto?

Ma, e se vi è capitato, vi é capitato una volta sola, a nostra insaputa ben disposti nell'animo, abbiamo incrociato uno sguardo, abbiamo ascoltato il suono di una voce, abbiamo osservato la grazia di un gesto.

Quella volta la mente ha taciuto,il corpo fremente ha riconosciuto il proprio complemento, ci siamo scoperti nel dire e nel fare cose fino ad allora serbate gelosamente, perché già destinate.

Quella volta abbiamo iniziato una frase per udirla terminare da Lei, quella volta ci sono tornate alla mente tutte le volte che avevamo incrociato la Sua strada.

E il cuore, silente, dopo un dosso un salto e un capitombolo ha ripreso il suo lavoro.

Quella volta Abbiamo gioito,

perché era il primo giorno del resto della Nostra (gioiosa) vita.


Eh già..questa è un'idea, uno spunto per un corto, così...riflette un po' cose che ho fatto e vissuto, e nel finale soprattutto, come mi sento adesso...dopo un certo incrocio avvenuto quasi 6 mesi fa.

ciau neh