giovedì 27 dicembre 2012

martedì 11 settembre 2012

SETTEMBRE

Gli arti che si muovono, gli occhi che vedono, non sono del tutto miei; uomini e donne morti hanno contribuito a plasmare lo stampo da cui non rifuggo.
Le parole che dico, la linea scritta, non sono unicamente mie, perchè nel mio cuore e nella mia volontà gli antichi avi stanno ancora guerreggiando; Celti, Romani, Sassoni e tutti i morti dal cui ricco sangue le mie vene sono alimentate.
Nell'aspetto, nei gesti, nella voce, nel tono, carne della mia carne, ossa delle mie ossa.
Nei campi che coltivarono io aro le zolle, io cammino i sentieri di montagna che calcarono.
Intorno ai miei passi quotidiani si ergono- buoni e cattivi- coloro i quali mi appartengono.

Richard Rolle

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Ti sei mai fermato a sentire il tuo respiro? Cosa lo muove? Cosa lo porta avanti? E la vita. La stessa vita che tiene insieme e conduce avanti tutto il tuo corpo, la tua mente e te come individuo. E' la stessa vita che porta avanti ogni essere vivente, compreso il nostro meraviglioso pianeta.


Questa vita va avanti da miliardi di anni, e ha superato miliardi di ostacoli per arrivare fino a te, e ha avuto successo. Se l'ascolti, succederà in te qualcosa di particolare: ti rilasserai. Sentirai che è questa vita a portarti avanti, e che non c'è tutta questa necessità di fare in prima persona, di essere sempre tu che agisci, che spingi, che lotti. Puoi rilassarti e lasciarti condurre da questa vita che è intelligente e sa dove vuole andare.

Se ascolti il tuo respiro e ti rilassi, il tuo essere si espande e supera i confini dell'Io limitato. Allora ti sentirai davvero far parte di una vita grande, grandissima, e ti sentirai sicuro e sereno. Proseguirai avanti sostenuto da questa forza e nulla potrà fermarti.

Giacomo Bo

lunedì 23 luglio 2012

A piedi nudi

ieri, per la prima volta ho provato a scarpinare a piedi nudi per un sentiero del Beigua. E' una cosa che ho in testa da quando l'ho visto fare a un signore in val pellice, mi aveva colpito la sua espressione beata e sorridente! E' molto interessante, qualcosa di consigliato sopratutto a chi non riesce a far smettere la propria mente di pensare, neanche dopo aver camminato o faticato per ore sotto al sole in un sentiero di 20 cm. e bla..bla..bla..(e dovevi fare così, muoverti colà, dire questo, inviare il file a quello, non bruciare la marmellata).. tac, togli scarponi, calzini, e se non ci si vuole fracassare i piedi sarà meglio che la mente stia attenta a dove li mette!
poi quando la mente è tutta impegnata e il corpo và lento, si può sentire anche del sottile, la terra che è bollente a tratti e gelida in altri, il peso del corpo, la bellezza del contatto..( la fiducia e la pazienza di Barrocu che ha su gli scarponi ma cammina adagio come se non li avesse).. insomma una cosa da provare, io continuo...

mercoledì 11 luglio 2012

giovedì 31 maggio 2012

Con il cuore colmo di vita e di amore camminerò.
Felice seguirò la mia strada.
Felice invocherò le grandi nuvole cariche d'acqua.
Felice invocherò la pioggia che placa la sete.
Felice invocherò i germoogli sulle piante.
Felice invocherò polline in abbondanza.
Felice invocherò una coperta di rugiada.
Voglio muovermi nella bellezza e nell'armonia.
La bellezza e l'armonia siano davanti a me.
La bellezza e l'armonia siano dietro di me.
La bellezza e l'armonia siano sotto di me.
La bellezza e l'armonia siano sopra di me.
Che la bellezza e l'armonia siano ovunque, sul mio cammino.
Nella bellezza e nell'armonia tutto si compie.
tratto dal Canto della Notte Navaho


Alè, una bella preghiera che riempie il cuore, dedicata a tutti i più disparati tipi di pellegrini su questo pianeta... A quelli che hanno voglia di vedere la bellezza, di sentirne il profumo e di lavorare per essa... che la bellezza e l'armonia li avvolga!

martedì 29 maggio 2012

Valle Erro Luogo del Cuore

Oggi aderiamo alla campagna del Fai per la tutela delle bellezze Italiane, abbiamo segnalato come Luogo del Cuore la Valle Erro, in primis perchè è davvero un bel posto, ma anche e soprattutto perchè vogliamo provare a dare un messaggio, seppure piccolo a chi vuole riversare qui tonnellate di cemento per un'autostrada inutile.
diciamo NO all'autostrada e votiamo la Valle Erro come Luogo del Cuore


mercoledì 4 aprile 2012

Oggi al nostro blog, fatto di poesie, momenti piacevoli, gite, vorrei aggiungere qualcosa di un pochino meno bucolico, ma altrettanto bello. Un testo che parla di persone che amano la propria vita e la terra su cui vivono non considerandola soltanto qualcosa su cui sbattere i piedi, ma un organismo di cui fanno parte.

Sono persone che amano "resistere" alla tentazione, ormai così diffusa, di sentirsi padroni di qualsiasi cosa in barba a tutto e tutti.

"Questo appello è rivolto a tutti gli uomini e donne che, in questi lunghi mesi di occupazione militare, in questi mesi di lotta e resistenza NoTav, si sono schierati al nostro fianco in ogni dove d’Italia.
Grazie a voi è stato chiaro a chi ha cuore e intelligenza che la lotta dei No Tav di quest’angolo di Piemonte è la lotta di tutti coloro che si battono contro lo sperpero di denaro pubblico a fini privatissimi, contro la devastazione del territorio, contro la definitiva trasformazione in merce delle nostre vite e delle nostre relazioni sociali.
Difendere la propria terra e la propria vita è difendere il futuro nostro e di tutti. Il futuro dei giovani condannati alla precarietà a vita, degli anziani cui è negata una vecchiaia dignitosa, di tutti quelli che pensano che il bene comune non è il profitto di pochi ma una migliore qualità della vita per ciascun uomo, donna, bambino e bambina. Qui e ovunque.
In ogni ospedale che chiude, in ogni scuola che va a pezzi, in ogni piccola stazione abbandonata, in ogni famiglia che perde la casa, in ogni fabbrica dove Monti regala ai padroni la libertà di licenziare chi lotta, ci sono le nostre ragioni.

Dopo la terribile giornata del 27 febbraio, quando uno di noi ha rischiato di morire per aver tentato di intralciare l’allargamento del fortino della Maddalena, il moltiplicarsi dei cortei, dei blocchi di strade, autostrade, porti e ferrovie, in decine e decine di grandi e piccole città italiane ci ha dato forza nella nostra resistenza sull’autostrada. 
In quell’occasione abbiamo capito che, nonostante le migliaia di uomini in armi, il governo e tutti i partiti Si Tav erano in difficoltà. Si sono aperte delle falle nella propaganda di criminalizzazione, si sono aperte possibilità di lotta accessibili a tutti ovunque.

Il 27 febbraio non si sono limitati a mettere a repentaglio la vita di uno dei noi, hanno occupato un altro pezzo di terra, l’hanno cintata con reti, jersey, filo spinato.

Il prossimo mercoledì 11 aprile vogliono che l’occupazione diventi legale. 
Quel giorno hanno convocato i proprietari per la procedura di occupazione “temporanea” dei terreni. Potranno entrare nel fortino fortificato come guerra solo uno alla volta: se qualcuno non si presenta procederanno comunque. L’importante è dare una patina di legalità all’imposizione violenta di una grande opera inutile. Da quel giorno le ditte potranno cominciare davvero i lavori.

I No Tav anche questa volta ci saranno. Saremo lì e saremo ovunque sia possibile inceppare la macchina dell’occupazione militare.

Facciamo appello perché quel giorno e per tutta la settimana, che promoviamo come settimana di lotta popolare No Tav, ci diate appoggio. Abbiamo bisogno che la rete di solidarietà spontanea che ci ha sostenuto in febbraio, diventi ancora più fitta e più forte.
Non vi chiediamo di venire qui, anche se tutti sono come sempre benvenuti, vi chiediamo di lottare nelle vostre città e paesi.
Vi chiediamo di diffondere la resistenza."

Il Movimento No Tav



il mio sostegno và a coloro che, divise o no,hanno la capacità di vedere, di guardare nelle facce e nei cuori degli altri uomini con i loro propri occhi, la loro testa, quelle persone che si chiedono se ciò che stanno facendo renderà davvero giustizia ai dettami della loro Anima e si rispondono SI...

mercoledì 21 marzo 2012

La strada megalitica di Alpicella (sv)

Un giro emozionante sulle pendici del monte beigua dove resiste ai secoli un luogo magico e incantato, una strada lastricata in mezzo al bosco di faggi, fiancheggiata da menhir. Al termine della strada quello che doveva essere il cromlech, del quale ci rimane solo una parte del cerchio di pietra. Il posto é magico ed affascinante, specie se mentre si é seduti sulle pietre le nuvole basse dal mare invadono la faggeta trasportando il viaggiatore in un luogo senza tempo.

Nelle foto: il "portale di accesso" alla strada, i menhir lungo il percorso e uno splendido albero-poltrona..






ci sono certi posti che parlano una lingua che non si capisce ma che si riconosce.. c'è un senso di continuità e di interezza, non importano gli studi storici precisi, è una melodia che non smette di cantare ciò che sa...