martedì 30 settembre 2008

4°Tappa Madonna dei Partigiani-Sassello-Lago dei Gulli




ci si sveglia presto anche stamattina, dobbiamo scendere a sassello e poi, chissà, forse tenteremo il oggi la calata su Pontinvrea...mah...
intanto pregustiamo (e poi gusteremo) un cappuccino da Jole...


allora, abbiamo fatto colazione, abbiamo comprato i viveri per il pranzo, attraversiamo il paese di sassello lungo la 334 oltrepassiamo il ponte sul rio giua e poi svoltiamo a desta per entrare nella Foresta Demaniale della Deiva...
e qui prendiamo la cantonata che decide il nostro itinerario di oggi, in pratica ad un bivio prendiamo il sentiero per Piani sottani e Lago dei Gulli, ed è lì che andremo, visto che non ci siamo andati ieri...il paesaggio è comunque meraviglioso, si attraversa una pneta, tra l'odore della resina, peccato soltanto che la siccità di quest'estate abbia prosciugato molti dei rigagnoli e torrentelli che attraversano il sentiero...
non è così per il Rio della Giumenta che ci attraversa la strada giusto per offrirci un ristoro e un piccolo ma necessario refrigerio
ecco la pineta.


ed ecco finalmente il Lago dei Gulli (che ho scoperto che si chiama così perchè in ligure i Gulli sono i Barbi, pesci di cui l'Erro abbonda)
siamo di nuovo in riva all'erro infine, certo la siccità anche qui si fa sentire
Vorrei fare notare anche che in molti punti abbiamo notato che la gente costruisce dighe e sbarramenti di sassi (forse per attraversare, forse per diletto) che in regime di acque molto basse crea ulteriori problemi all'ecosistema, con la formazione di pozze di acque ferme e stagnanti (mi sembra che bastino già tutti qquei guadi, briglie,laminatori,pescaggi di acquedotti e simili a tagliare la strada ai pesci, non mettiamoci anche noi)
nella foto in alto potete notare una delle dighe inutili e improvvisate.
dopo il nostro passaggio ne mancava metà :)
questo è il Lago dei Gulli oggi !!! 8 anni fa la spiaggia di ghiaia che vedete era un metro e mezzo più bassa, in pratica era il fondo del fiume...
dalla sinistra della foto discende l'Erro, anzi discendeva poichè anche lì ci sono almeno tre quattro sbarramenti di ghiaia e sassi in meno di 20 metri... (ma stesse a casa certa gente)...

La valle dell'Erro verso Pontinvrea (sulla sinistra il nuovo ponte della strada intercomunale Sassello-Mioglia)
Paola va verso Occidente...dai che è quasi notte, dobbiamo accamparci!!!!

oggi la tenda la facciamo vedere così, chiusa, fa impressione pensare che abbiamo dormito in un affare così piccolo...

bom ,dai è tardi e inizio a dire belinate.. ora manca solo l'ultima tappa Sassello-Pontinvrea, percorso affascinante, luoghi meravigliosi....stay tuned!!

mercoledì 24 settembre 2008

3°Tappa Arian d'la Miseria - Sassello-parte 2



Rieccoci..
dunque, eravamo sul ponte delle due province, si attraversa la strada e si scende nel bosco, verso il fiume, di lì si segue un ritano che corre parallelo all'erro e che conduce in breve alla spianata che abbiamo visto dall'alto, si taglia un grande campo di fieno e si arriva finalmente in riva al nostro amato fiume per rinfrescarsi un po'

di qua si prosegue fino a Miogliola attraversando una valle che somiglia un po' alla bassa pianura: pioppi, campi di grano e fieno...


di Miogliola diremo solo che è una borgata piccolissima, che l'alimentari è chiuso da 10 anni, e che per farsi dare dell'acqua bisogna parlare mOOOOOllto chiaramente...
comunque ci sono una signora che ci riempie la borraccia nonostante la TV intimi a tutti di non aprire la porta agli sconosciuti e un signore che ci dà altra acqua e le dritte per arrivare a Sassello lungo una pista che avevamo scartato perchè dalle cartine non risultava tracciata completamente...
In marcia allora, c'è un bricco da scavalcare per giungere al lago dei gulli prima di sera..

via, dal cimitero di Miogliola si corre parallelamente all'erro, fino a una bellissima casa di campagna ristrutturata in maniera splendida, a questo punto si lascia la valle dell'Erro e si sale rapidamente su un sentiero parallelo a un ritano..


si sale quindi, tra pini e abeti e castagni, tra rigogliose macchie di agrifoglio, si sale dicevo in una mezza costa tra due bricchi: Bric Montado e Bric Roccassa, tra strappi bestiali e piccoli pianetti per tirare il fiato..ecco come ci sentivamo più o meno (il peso dello zaino si fa sentire in salita)
di qua la valle verso Mioglia (pontinvrea è là dietro da qualche parte)
e di qua la valle verso Maddalena (il crinale sulla sfondo è quello tra Cimaferle, Moretti, Bric berton) 
questo pino ne ha patite...

ieri eravamo lassù da qualche parte...
e oggi invece....dov'è che siamo? mah...

niente paura lo sappiamo lo sappiamo, siamo sul crinale di maddalena, probabilmente non arriveremo ai gulli prima di sera..ma continuiamo a sperare, intanto ci fermiamo vicino a una casa semidiroccata splendida della quale non pubblicheremo la foto sennò qualcuno la vede e se la compra prima di noi :P, abbiamo comunque lasciato un nerboruto amico a far la guardia



giungiamo qui, alla madonna dei Prtigiani nella bellezza idescrivibile di un tramonto tra i boschi, decidiamo di passare qui la notte vuoi per l'ora, vuoi per l'incanto del luogo..
comunque la cena di stasera (sempre a cura di paola) la consumiamo su un vero tavolo nell'area picnic della chiesetta..io intanto monto la nostra casa..

e con questo si conclude la 3°tappa, abbastanza impegnativa ma bellissima, soprattutto per la varietà dei luoghi attraversati, e resa magica dalla bellezza del luogo di arrivo...
Domani si scende a sassello e poi si affronterà per la prima volta la foresta della Deiva..
cià...

domenica 21 settembre 2008

3°tappa Arian d'la Miseria - Sassello



Ci si sveglia in Paradiso stamattina, due fiumi gorgoglianti accanto alla tenda e i suoni e i rumori della natura che si sveglia, anche oggi il tempo è splendido, facciamo colazione, una veloce esplorazione dei dintorni e poi via

Pazzesco...Pazzesco lavare i piatti nel fiume, mentre il sole nasce e il tè sta per bollire... Barrocu!!??dai su, sveglia, che andiamo via col fresco!!! ;)



si parte, oggi risaliremo il sentiero che dall'arian va verso il Ponte Erro, in pratica si scende al fiume lungo la stradna normale, giunti in fondo si attraversa il torrente e si inizia a salire..
prima di imboccare il sentiero però, ci fermiamo a osservare questo:
deve essere un qualche rifugio di caccia abbandonato, comunque, visto che Ken Parker non è in zona, entriamo a dare un'occhiata
saliamo su per il ripido sentiero già descritto su questo blog, giunti in cima ci riposiamo all'ombra di questo gigante

dala sommità del sentiero si gode del panorama del ponte delle due province e della piana di Miogliola,

di qua però non si scende, solide scarpate di roccia ostacolano la discesa dei nostri camminatori, quindi si prosegue di mezza costa fino a scoprire questo fantastico angolo... (non prima di aver immagazzinato una buona quantità di frutta secca nella speranza di un pò d'energia per risalire) Grazie al capitano troviamo un gran bel sentierino che ci permette di cambiar collina senza dover tornare su.. E di sentir bearsi ranocchiette in un minuscolo laghetto... Poi sempre lui cerca di procurare la cena, ma solo una biscetta sembra voler venire con noi... (e non puuuuuoi, noi mangiamo minestrone stasera!)

piano piano, tra l'erba alta col timore delle vipere si risale fino alla vecchia carrozzabile in pietra, ormai invasa dal bosco (ci sono nel mezzo querce di 30-40 cm di diametro...)
però ci arriviamo, da lì superiamo ancora un rio e risaliamo sulla statale 334.

ora, siccome poi il post viene troppo lungo, concludo questa tappa al giro di boa, a domani con Ponte Erro-Miogliola-Chiesetta dei Partigiani

sabato 20 settembre 2008

2° tappa Saquana-Fondoferle/Arian d'la Miseria



Si parte di buon mattino, all'albeggiare (magnifico) e si intraprende quella che alla fine sarà la tappa più dura (per me almeno) con tutto quel camminare su asfalto...

Si stava proprio quel mattino (me lo si legge in faccia) c'era una gran Alba... E caprioli...Cosa ce n'è di caprioli..!??!


Bellissimo ed emozionante salire alla Pieve a piedi ed entrare dall'antica scala (ormai diroccata) da cui salivano i pellegrini..piccola sosta ristoratrice e poi su verso Ponzone.
Credo che sia qui il momento di ringraziare quella gentile coppia che ci da dell'acqua e due ristoratrici parole che ci fan andare su un pò più spediti... GRAZIE!
non documentiamo molto anche perchè seguiamo la stessa strada delle macchine qua, il che rende piuttosto estenuante il cammino...
Anche se l'entrata a Cimaferle ci emoziona molto (abbiamo una fame del diavolo)

ci fermiamo a Cimaferle per il pranzo , un ottimo risotto con bietole e formaggi frutto dell'abilità della cucina della locanda Sanfront (clap clap clap)
e poi ripartiamo, discesa adesso fino a fondoferle e alla frescura dell'Arian...
Arrivati, montiamo la tenda vicino alla confluenza dell'arian con l'erro, Paola prepara un'ottima cenetta e poi crolliamo secchi e addormentati...
fine della seconda tappa, da domani si viaggerà quasi solo su sentieri e carrarecce.
alla prossima puntata con la tappa Arian d'la Miseria-Sassello...

PS.. Paola..ci hai un po' di roba da scrivere mi sa :)

venerdì 19 settembre 2008

Si parte: 1°tappa Arzello-Pieve di Ponzone

Ore 6 circa, Arzello, chiesetta di San Secondo, ci incamminiamo, il percorso prevede l'attraversamento del torrente Erro in loc S.Secondo, da lì si raggiungono le frazioni Gaini e Rivere, poi su fino a intercettare la ss334 del Sassello in loc Catalana.
Dunque si comincia e la prima domanda è: "cacchio ma IO porto lo zaino o LUI porta me?"
Poi c'è un freschino meraviglioso, un'ottima compagnia e chi se ne frega dello zaino e dei dubbi...!

Dopo avere attraversato nuovamente l'Erro in prossimità del distributore di Cartosio lo risaliamo lungo la sponda sinistra, fino alla loc Viazzi, lì scendiamo sul greto sbarrato da una briglia, riattraversiamo e ci accampiamo per il pranzo sulla spiaggia del Lagoscuro.

ci si riposa osservando le gallinelle d'acqua e alcune poiane (delle quali una appollaiata su un ramo a tre metri da noi!!!)
una breve ripassata al percorso e poi via..
Qui guardo una delle scene più buffe che io abbia mai visto... Barrocu con sulle spalle un enorme zainone, scarpe al collo, calzini in mano che tutto traballante, attraversa l'Erro che ci separa dalla spiaggetta (inutile dire che io poi ovviamente faccio lo stesso)...

Dal Lagoscuro saliamo in paese a Cartosio, una sosta rinfrescante al bar e poi via verso CascinaBassa e Saquana..
A Saquana decidiamo che è troppo tardi e noi abbastanza stanchi per raggiungere la Pieve, quindi ci accampiamo in un prato odoroso di menta poco sopra il paese lungo quello che un tempo era il sentiero per la Pieve (ormai una striscia ininterrotta di rovi e spine...)
A questo punto sono (siamo) abbastanza disperata, mi cerco i piedi, e la cena? Dov'è la cena??
montiamo la tenda qui, in un prato molto frequentato dai caprioli, sentiremo i richiami dei maschi per tuta la notte...
fine del primo giorno, passo la palla a Paola per le sue impressioni, a domani la seconda tappa.
ciau