giovedì 27 ottobre 2011

piccolo promemoria per momenti incerti!

Molti di noi cercano se stessi qui, alla luce. Non troverete quello che cercate.
Dovete mettervi carponi dentro, dove qualche volta c'è un buio spaventoso,
e scoprire cose meravigliose su voi stessi.

Leo Buscaglia

domenica 21 agosto 2011

Crauti!



giorni d'agosto, caldi, troppo caldi...
ti bolle anche la testa...
giorni che van bene per la roba che deve fermentare naturalmente...
cosa facciamo?
il bruss è già di là che aspetta la seconda formaggetta...
la pasta madre è lì che aspetta il rinfresco..
ma di nuovo, cosa facciamo?
I Crauti!
due Cavoli Cappuccio dell'orto, belli freschi e croccanti

Si tagliano a metà e poi si tritano fini, a julienne, nel senso della lunghezza

si aggiunge un buon pugno di sale grosso per ogni cavolo

...e si "massaggiano" energicamente fino a che non rilasciano tutta l'acqua...

durante la lavorazione si possono anche spezzare, in modo da facilitare la fuoriuscita del liquido...
poi si mettono a riposare pressati e ben coperti dalla loro acqua..
il giorno dopo si lavorano ancora un po'...
sono già buoni dopo un paio di giorni ma resistono fino a 7-8 settimane...
sono l'alternativa "nostrana" agli alimenti fermentati (soia e compagnia) che di solito arrivano dall'estremo oriente. con poca spesa, poco lavoro e la consapevolezza (sempre più importante) di sapere quel che si mangia.

PS li abbiamo lasciati a riposare vicino alla pasta madre, in modo che si aiutino a vicenda...


venerdì 19 agosto 2011

Finalmente Farfalla!


Come promesso, ecco le foto, per chi non l'ha mai visto mi è impossibile descrivere la meraviglia di questo avvenimento, dapprima il bruco, voracissimo, poi lo stesso che si ferma e inizia a tessere il bozzolo, e dopo 10 giorni da quel bozzolo rinsecchito si vede fare capolino la testa, poi l'addome con le ali stropicciate e minuscole, e dopo che la farfalla è uscita queste ali iniziano a dispiegarsi, sembra quasi che crescano nei primi momenti dopo la fuoruscita...per intenderci, queste prime 5 foto sono state scattate in un arco di 5 minuti...





ed ecco finalmente le ali aperte, sono rimasto circa un'ora ad osservarla prima di vederla prendere il volo...


Buon Viaggio Farfalla!

lunedì 8 agosto 2011

Ciò che il bruco chiama fine del mondo...

...il resto del mondo chiama farfalla...
In principio era il finocchio selvatico, un arbusto che ho seminato un paio di anni fa nel mio cortile e che quest'anno ha raggiunto e superato i 2 metri di altezza...


Circa una ventina di giorni fa ci è venuto ad abitare questo tizio, insieme ad altri suoi simili...
per la precisione lui vive su uno stelo di Aneto, lì a fianco...

Dopo aver fatto manbassa di semi di aneto l'amico ha chiuso la sua avventura terrena come bruco
e si prepara al nuovo viaggio, in abiti più sgargianti, che speriamo di potervi mostrare quanto prima....
Buon viaggio amico bruco...



martedì 19 luglio 2011

lunedì 18 luglio 2011

MOSTRA!!!


La libreria Cibrario organizza una Mostra di Illustrazione che si terrà presso la libreria dal 30 luglio e per tutto il mese di agosto, invito tutti a partecipare anche con una sola opera, il bando non è così rigido come sembra, per qualunque chiarimento chiedete pure...

venerdì 1 luglio 2011

Ciao, amico mio....


Oggi è un brutto venerdì...Sansone se n'è andato per sempre nel paradiso dei cagnini, dove gli alberi non sono recintati e le palline di gomma non si rompono e non si perdono mai....Dove i gatti non rompono le scatole e nessuno ti urla quando abbai in piena notte.
Allora prendi una pallina e corri più che puoi, se cerchi bene lassù c'è qualcuno che ti aspettava per giocare con te...


martedì 28 giugno 2011

In Visita a Le Palais Idèal


Per chi non sapesse di cosa si tratta, consigliamo una visitina QUI . Per il resto, vi basti sapere che è un luogo veramente incantato, unico esempio al mondo di "architettura naif" sfugge ad ogni tentativo di descrizione.
"L'opera di un solo uomo", come amava definirla il suo creatore, è un esempio di volontà, ostinazione e coerenza nel perseguire un'idea...
Dà coraggio...e voglia di fare...


mercoledì 25 maggio 2011

tanto di cappello.

Forse molti conoscono già questa vicenda, io no.. mi ha colpito.. la riporto. È un appello che Abbè Pierre fece alla francia nell’inverno del 1954:

"Amici, aiuto!... Una donna è morta di freddo questa notte alle 3:00, sul marciapiede di corso sebastopoli. In mano aveva il biglietto con cui era stata sfrattata l'altro ieri... Ogni notte ci sono più di duemila poveri sui nostri marciapiedi che soffrono il freddo, muoiono senza cibo, senza pane,senza tetto. Alcuni sono quasi nudi...
"Ascoltatemi. In tre ore si sono creati i due primi centri di soccorso: uno sotto una tenda, ai piedi del Pantheon in via Montagne Sainte-Geneviève, l'altro a Courbevoie. Sono già stracolmi. Bisogna che questa notte, in ogni città della Francia, in ogni quartiere di Parigi, si aprano dei centri di soccorso, dove questa povera gente possa trovare coperte, paglia, minestre ed un sorriso di gente amica. Sulla porta, alla luce di una lampada, si appenda un cartello con le parole "Centro fraterno di soccorso", sotto il quale si possano leggere queste semplici parole: "Se soffri, chiunque tu sia, entra, mangia, dormi, ritrova la speranza, qui tu sei amato".
"I bollettini meteorologici annunciano un mese di gelo terribile. Finché l'inverno dura, finché esistono i centri, davanti ai loro fratelli che muoiono in povertà, tutta l'umanità dovrebbe avere un'unica volontà: la volontà di rendere non possibile questa situazione. Io vi supplico, fateci amare l'un l'altro per potere fare questo ora. Da cotanto dolore, lasciate che ci venga data una cosa meravigliosa: lo spirito di condivisione della Francia.Grazie!Ognuno può aiutare questi senzatetto. Per questa notte, al più tardi per domani, ci occorrono cinquemila coperte, trecento grosse tende militari, duecento stufe catalitiche. Fate recapitare velocemente tutto questo all'Hôtel Rochester, via Le Boétie, numero 92[7]. Il rendez-vous per i volontari e gli autocarri per portarli; stanotte alle undici, davanti alla tenda sul Montagne Sainte-Geneviève. Grazie a voi a Parigi stanotte nessun uomo, nessun bambino dormirà sull'asfalto o sulle banchine

Grazie."

La risposta all'appello superò ogni aspettativa: la reazione dei francesi, nota come “l'insurrezione della bontà”, portò, oltre ad una straordinaria quantità di donazioni, moltissimi volontari da tutto il paese, dapprima per distribuire i beni, ed in seguito per operare nelle comunità di Emmaus. La hall dell'hotel fu presto sgomberata per contenere i pacchi arrivati, centinaia di persone si misero in coda davanti all'entrata, si dovette aggiungere d'urgenza undici linee telefoniche all' albergo per rispondere a tutte le chiamate.
La mattina la stampa parlò di un'"insurrezione della bontà" (insurrection de la bonté) e l'oramai famosa richiesta di aiutò finì per portare donazioni per un totale di 500 milioni di franchi (il solo Charlie Chaplin donò due milioni) in denaro, ed una quantità impressionante di beni di prima necessità. L'ondata di generosità colpì sia i ricchi sia i cittadini meno abbienti, che dettero comunque il loro piccolo contributo. Questa incredibile cifra risultò del tutto inaspettata; durante quella notte e i giorni successivi i centralinisti e gli uffici postali furono sommersi. A causa dell'enorme volume delle donazioni ci vollero diverse settimane per immagazzinarle (una parte della stazione ferroviaria di Orsay fu usata come deposito) e successivamente smistarle e distribuirle. L'appello richiamò inoltre volontari da tutte la Francia, inclusi molti ricchi borghesi, rimasti colpiti dalle parole dell'abbé Pierre.
Dopo quell'esperienza venne promulgata in Francia una legge che proibì lo sfratto durante i mesi invernali.

mercoledì 20 aprile 2011

Sulle colline del Monferrato



Laggiu' sulle colline Paola compie gli anni, e da Torino arriva un pezzo di Monferrato ideale, immaginato e immaginario...

Cento mila di questi giorni !

martedì 1 febbraio 2011

Cercando Bormanus



Di Bormanus sappiamo che è una divinità celtica, associata al culto delle acque e in particolare alle sorgenti termali, detto anche "Bormo il ribollente".
Qui da noi c'è una delle sue case, il Fiume Bormida o "la Bormida", al femminile (Bormo ha anche una controparte femminile, Bormana o Damona) avvelenato per circa un secolo dalle fabbriche di fertilizzanti ed esplosivi, oggi sembra tornato agli antichi fasti, con acque limpide e trasparenti.
Mi piace pensare che il Dio non si sia nemmeno accorto di quel millisecondo di acqua puzzolente (cosa volete che siano 100 anni per un Dio?) passata sotto al suo naso...

Con questo post e con la mia passeggiata di oggi voglio rivolgere un pensiero e un saluto a Bormanus, che possa sempre proteggere il Suo fiume e coloro che ne abitano le sponde.



giovedì 27 gennaio 2011

wordcloud


ho voluto creare una word cloud per questo blog, ne vengono fuori accostamenti molto molto interessanti, a voi scovarli...

segnalo su tutti: "lieta gioia d'anni" e "ringraziare ovviamente mandando presente"