venerdì 24 dicembre 2010

giovedì 11 novembre 2010

RICETTA DEL COMPLEANNO...

INGREDIENTI:

- un frutto di stagione (Barrocu nel caso specifico)
- un pizzico di amici
- vino
- farina
- un posto caldo
- salsa di soia per insaporire


PREPARAZIONE:

TIRARE FUORI DAL LETTO DI BUON MATTINO IL BARROCU E LASCIARLO IN PACE COSICCHE' POSSA REALIZZARE DI AVER PASSATO I VENTI, SUPERARLA IN FRETTA E FAR D'ALTRO..

SUCCESSIVAMENTE SEPARARE I SUOI BIANCHI PENSIERI (QUELLI DELL'ENTUSIASMO PER IL PRESENTE) DA QUELLI NERI (RELATIVI ALLE PREOCCUPAZIONI PER IL FUTURO)..

FRULLARE I NERI, AGGIUNGERVI UN PO' DI FARINA, FORMARE UNA PALLA E LASCIARLA RIPOSARE IN ETERNO NELLA RUMENTA..

AMALGAMARE I BIANCHI CON GLI AMICI, IL POSTO CALDO, VINO QUANTO BASTA E LA SALSA DI SOIA A PIACERE..

LASCIAR ANIMARE IL TUTTO, QUANDO GLI OCCHI BRILLANO, E' FATTA...


BUON APPETITO! E BUON COMPLEANNO GABRIELE!

giovedì 21 ottobre 2010

sul tempo...

Chi sei tu, lettore che leggi le mie parole tra un centinaio d'anni?
Non posso inviarti un solo fiore della ricchezza di questa primavera,
una sola striatura d'oro delle nubi lontane.

Apri le porte e guardati intorno.

Dal tuo giardino in fiore cogli i ricordi fragranti dei fiori svaniti un centinaio d'anno fa.
Nella gioia del tuo cuore possa tu sentire la gioia vivente che cantò in un mattino di primavera,
mandando la sua voce lieta attraverso un centinaio d'anni.

Rabindranath Tagore



così vorrei cominciare questo 21 ottobre 2010, almeno per oggi voglio tentare di ricordarmi quanto poco è reale ciò che dice il mio orologio...

lunedì 27 settembre 2010

Una buona annata...

Ci siamo, il momento è quasi giunto...domenica al tramonto chiuderà la pesca alla trota...
da quel momento ogni pensiero legato alla pesca correrà all'alba dell'ultima domenica di febbraio, quando finalmente si potranno di nuovo lanciare le esche nei nostri magnifici torrenti alla caccia della Regina...
Questa appena trascorsa è stata per me la più bella stagione di pesca alla trota che abbia mai fatto, non avrei mai creduto di potermi divertire tanto e di poter pescare in posti così belli e così vicini a casa alla ricerca delle trote.
Camminare da solo all'alba, sul greto di un torrente infrascato, con la canna da pesca in mano, attento a non far rumore, mentre tutto intorno il bosco si sveglia, giungere alla buca, lanciare, sentire la botta e recuperare col cuore che batte a mille ("almeno che la possa vedere, poi se deve slamarsi faccia pure").... chi non l'ha provato mai non lo può capire, ma è una sensazione unica...
Il pensiero ovviamente ogni volta va al mio babbo, colui che mi ha iniziato all'arte della pesca e con cui ho condiviso tante giornate sul fiume...anche perchè tante trote così non le abbiam mai prese in acque libere... :)
E per celebrare questa stagione quasi conclusa, ma soprattutto per ringraziare ancora una volta i magnifici pesci che ne sono stati protagonisti, voglio postare questa immagine, non sono tutte, ci sono le più belle, le più grosse o le più piccole, o quelle prese in momenti o in luoghi speciali...
E dunque ancora una volta Grazie, alla Mia Morosa che ascolta con pazienza i miei eccitati racconti di pesca, alla Daiwa che si è spaccata e alla Fenwick che l'ha sostituita, al mulinello del mercato delle pulci, alla 500 che mi ha sempre portato, ai fiumi che mi hanno ospitato e ai pesci nella speranza che siano sempre più belli e numerosi e che possano vivere in luoghi sempre più puliti...


PS tengo a precisare che il 90% dei pesci della foto è tornato a nuotare senza alcun problema, qualcuno è finito in tavola ed è stato in ogni caso ringraziato ed onorato dal sottoscritto...


giovedì 12 agosto 2010

Arc en ciel sur place d'Italie...

Dopo il temporale c'è quel buon profumo, l'aria si rinfresca e ti entra nel naso quasi balsamica.
Ti capita di passare per la piazza, in cielo due arcobaleni, e guardi in alto, poi ti guardi attorno e vedi le persone alzare gli occhi al cielo e, di nascosto, accennare un sorriso da bambini...

venerdì 6 agosto 2010

sali o scendi?

in questi giorni di sole lucidi e freschi mi trovo qui davanti a un computer per cercare di scrivere qualcosa che ancora dorme nella testa..
il progetto parla di un fine settimana immerso tra i monti.. un pò più vicini al cielo.. lo senti com'è vitale tutto questo?

cosa fai Paola, sali o scendi?

andate voi.. io resto a casa, perchè per salire a volte c'è da lottare e non solo con il tuo corpo.. resto qui nella sicurezza dei miei malori.. fastidiosi, si, ma pur sempre meno destabilizzanti di quel prepotente senso di libertà che si prova camminando a fianco di un monte o al bordo di un fiume... lì ti rendi conto che c'è molto di più... ma devi fare un bel salto nel CHISSA'COSA... e dunque camminare con lo zainone è la parte decisamente meno impegnativa!

sali o scendi?

buon viaggio a ogni amico che sale!

venerdì 21 maggio 2010

Prima Uscita Camminante del 2010





Inizio questo post, che quanto prima verrà corredato da foto, per descrivere la Nostra prima uscita a piedi del 2010.
Al termine di due settimane di maltempo decidiamo di dedicarci ad un itinerario "basso" e quindi desistiamo dall'idea di recarci sull'alta via dei monti liguri.
Optiamo per il sassello e per la meravigliosa foresta della Deiva
Sabato mattina, ore 8 partenza dalla Piazza degli Amaretti Virginia alla volta dell'entrata del parco dopo il ponte sul rio Ciua, (itinerario in azzurro) si sale in mezzo alla natura che sta esplodendo tutta insieme, il verde è chiaramente il colore dominante, ma vi si affacciano i colori dei fiori, ogni tanto nel bosco appare la macchia gialla di un Maggiociondolo.
Prima sosta al castello di Bellavista, poi su, fino al Bric caghetta, sempre accompagnati dal ritmato canto del cuculo.
Ci fermiamo a mangiare poco dopo il Bric e ne approfittiamo per un pisolo, la temperatura è ideale per camminare e quasi non si sente la fatica.
nel primissimo pomeriggio siamo a Pian d'erro, davanti all'omonima casa, ci sarebbe piaciuto piantare qui la tenda ma le testimonianze del passaggio di numerosi cinghiali ci fanno optare per un posto poco lontano, in direzione pontinvrea, alla confluenza del Rio Tibere
una meraviglia della natura, fresche cascatelle il cui suono ci terrà compagnia durante la notte...

Per la cronaca, sempre durante la notte, io vinco una partita a scopa, ma Paola mi batte a briscola...abbiamo un conto in sospeso..

Arriva il mattino e ci alziamo di buonora per ripartire,
la tappa di oggi ci porterà al Lago dei Gulli, che non è un Lago, bensì l'ansa formata dalla confluenza del rio Ciua nell'Erro...
per giungervi abbiamo due opzioni:
attraversare l'Erro (questo per evitare un lungo tratto in asfalto) raggiungere località carpenaro e da lì scendere al Lago dei Gulli (i gulli sono i vaironi, bellissimi pesci) lungo la strada sterrata che corre di mezzacosta sulla valle dell'Erro. (itinerario in verde)
oppure tornare indietro fino a Bric Caghetta e di lì prendere il sentiero che per direttissima , lungo la massima pendenza, scende alle case Lombrisa dalle quali in 5 minuti si raggiunge il lago.(itinerario in fucsia)
decidiamo per quest'ultima opzione visto che si cammina solo su sterrato e nel bosco pergiunta...
Si parte e dopo poche centinaia di metri, mentre siamo fermi per una pausa, un rumore di zoccoli ci consiglia di spostare gli zaini più a riva.
Passano i cavalieri e i cavalli (uno sembra nervoso, parecchio nervoso) e l'ultimo della fila ci apostrofa in questo modo :" Comoda così eh?! Svaccati lì all'ombra, vi vedete la Gara..." e sfila via sul suo destriero
noi ci guardiamo in faccia... LAGARAAAAA?????? CHEGARAAAAAA???
O
MIO
DIO
I
CAVALLI
Dobbiamo studiare un'alternativa, ma non conosciamo il tracciato della gara, ci ricordiamo però dei nastri gialli sugli alberi e ai bivi del sentiero, allora la decisione è presto presa: con cautela raggiungeremo bric Caghetta e di lì vedremo qual'è il percorso per il Lago dei Gulli dove non passano i cavalli...
Eccoci al Bricco...pare che i cavalli vengano su dalla parte del castello, per cui si scende lungo il sentiero che va alle case Lombrisa...dopo pochi metri però anche qui scorgiamo un nastro giallo, quindi?
Deviazione, una deviazione viene in nostro soccorso, c'è un sentiero che scende alla Casa della Giumenta, dove potremo fermarci a mangiare.
Il posto è bellissimo, c'è una fontana poco distante e il parco intorno all casa è veramente affascinante,
incontriamo anche un capriolo al quale dobbiamo avere intralciato i piani, visto che prova due volte a venire dalla nostra parte...
Ora, per scendere ci sarebbe un sentiero piuttosto tortuoso
che raggiunge la strada che porta alle case lombrisa, oppure un taglione incredibile, con un sentiero (tracciato e segnalato) che scende a capofitto nel bosco e si congiunge con la strada principale in prossimità dell'attraversamento del Rio della Giumenta.
Appena giunti al Rio , tuttavia, notiamo altri cavalli e cavalieri che scendono lungo la strada che dovremmo percorrere anche noi...
ne abbiamo abbastanza di equini per oggi, il posto è magnifico e decidiamo di aspettare, tanto abbiamo da leggere Alice.
Dopo un paio di capitoli e nessun altro cavallo, riprendiamo la via, giungiamoin prossimità delle case, ma un vistoso "attenti al cane" ci fa prendere una deviazione sulla strada tracciata dai cavalli e in pochi attimi siamo al Ponte della strada Intercomunale Sassello-Mioglia, a cento metri dal Lago dei Gulli...
C'è ancora parecchia gente che si gode il sole e il fiume, noi aspettiamo, poi montiamo la "Capanna" ci mangiamo una bella scatoletta di zuppa di azuki e poi, via!
a dormire!
(non prima di avere preso , io , un'altra sberla a briscola)
la notte scorre accompagnata da un rospo che deve avere preso la nostra tenda per un suo enorme simile e tenta di corteggiarla...
Sveglia e di filato fino a sassello per una meritata colazione a base di Latte, Cappuccino, Brioches e Focaccia.
E poi, in macchina fino a Pratorotondo dove incontriamo due simpaticissime e superaffettuose cagnette di proprietà del Rifugio, che ci seguono nella breve escursione sull'alta Via (giusto poche centinai di metri per ammirare il panorama)
Un sostanzioso pranzo al rifugio e poi è ora di pisolino e poi ripartenza, dobbiamo raccogliere i fiori della Gaggìa (Robinia Pseudoacacia) per farceli in pastella...
Bella Bella Gita...
Alla prossima!

Ps: Non badate alla data sulle foto...la macchinetta è impazzita di colpo....


martedì 20 aprile 2010

Buon Compleanno Paola!!!

E' arrivato anche un nostro amico tra le betulle per farti gli auguri!!!

venerdì 15 gennaio 2010

Miaaoooo

Ma..ma...chi è che miagola?
ah ecco...un gattino (così ho sentito che ci chiamano, noi amiamo definirci Gli Eletti)
ma...cosa ci fa in quella scatola luminosa?

e poi...perchè non ha odore?
o meglio si sente un odore ma è quello che il Bipede-che-Mi-DEVE-nutrire ha lasciato su quella superficie quadrettata...sta tutto il giorno lì davanti...chissà cosa ci trova...

Adesso scendo e vado a dirlo a mia sorella che magari ne sa qualcosa...

Che strani questi bipedi...e quei cosi pelosi, i Sottomessi (credo che li chiamino Cani)..ma tu guarda che razza di mondo...vabè...andiamo a guardare se mi han lasciato la sabbia pulita almeno vah...