mercoledì 6 novembre 2013

VALLE BORMIDA PULITA



"Difendere la propria terra e la propria vita è difendere il futuro nostro e di tutti. Il futuro dei giovani condannati alla precarietà a vita, degli anziani cui è negata una vecchiaia dignitosa, di tutti quelli che pensano che il bene comune non è il profitto di pochi ma una migliore qualità della vita per ciascun uomo, donna, bambino e bambina. Qui e ovunque."


Oggi voglio raccontarvi una storia.
Lo faccio un po' a modo mio, 
 io non son buono a scrivere, 
io disegno, 
scrivere non mi vien bene, 
mi vengono in mente delle immagini ed allora è come avere  tante frasi. 

corte. 

con un punto alla fine di ognuna. 

come fa quell'abbelinato di baricco.

Si parte da lontano con la storia di una valle che lotta e si riprende il suo fiume
e si arriva alla stessa valle a cui vogliono fregare l'acqua
Se ne volete sapere di più andate qui



ecco la storia.


C'era una volta una valle.
C'era un imprenditore che aveva un'idea; produrre dinamite.
La fabbrica ottenne l'autorizzazione nel 1882.
C'era una volta una valle che aveva lo spazio per costruire una fabbrica e la giusta dose di miseria per garantire la manodopera all'imprenditore.
C'era una volta un fiume “rosso come il sangue raggrumato”
C'erano pomodori che sapevano di fenolo, vino che sapeva di fenolo, pesci al piombo e nebbia acida che ti bruciava i polmoni.
C'era tanta gente in quella valle, e tanti sono morti, chi in fabbrica e chi fuori..
C'erano politici che erano disposti a mettere a repentaglio il bene pubblico per il guadagno di un privato..
Una valle, migliaia di vite umane, diosolosa quanti animali e piante annientati. Per il profitto.
Poi ci fu la lotta.
Dapprima pochi contadini contro la fabbrica
Poi operai a favore della fabbrica
poi operai contro contadini
poi non erano mica solo più pochi contadini, eran tanti
e agli operai non gli son bastate le pietre per fermarli

Oggi la fabbrica è chiusa e il fiume è rinato.
Perchè si è lottato, e si è vinto...
Ma
C'è anche un ma....
C'é un'autorizzazione concessa 120 anni fa e una fabbrica chiusa da 13 anni
E c'è un fiume dove basta scavare un po' sulla riva per risentire l'odore di fenolo e compagnia bella.


Oggi.

C'è la stessa valle.
Un po' più a valle.
C'è il vino buono, i centri benessere, i resort, i B&B, i cantinieri all'ultima moda coi SUV e la piscina, 
ci sono i vecchi contadini che fanno il vino vecchia scuola, i trifulau, le formagette, gli orti i campi i boschi e le vigne.
C'è l'UNESCO che dice che vuole fare di quel territorio un “patrimonio dell'umanità”
C'è l'acqua. Acqua calda, acqua fredda, acqua curativa.
E acqua buona da bere. Ce n'è tanta sottoterra che è diventata una Riserva di Interesse strategico.
Ci sono 200000 persone che la bevono e la berranno ancora i nipoti dei loro nipoti.
Forse.
Perchè c'è una ditta.
Di Parma.
Riccoboni SpA.
Che ha portato le terre della Stoppani (quella del mare fuchsia a Cogoleto) in Andalusia.
Che vuole “ripristinare paesaggisticamente” una cava dismessa.
Ci sono il Cadmio, il Mercurio, il Cromo, i solventi industriali, diosolosa cosa.
Basta che non siano tossici o radioattivi non sono pericolosi, dicono...
Poi c'è il COCIV
Che vuole bucare una montagna per farci passare un treno, veloce dicono.
Che si porterà via le sorgenti di quella montagna e il suo paesaggio.
Che tirerà fuori dalla montagna milioni di metri cubi di roccia all'amianto impastata con solventi da scavo.

Dice buttiamo tutto nella cava.
E poi
Ci sono professori che dicono che il terreno NON è impermeabile
Che dai rifiuti scende il percolato...
(in Valbormida quando sentiamo la parola "Percolato" ci si gela il sangue nelle vene)

ci sono amministratori che dicono di si
altri che dicono di no
poi quando votano votano "forse"


Ma fuori della cava c'è ancora tutta quella gente.
Quella del fiume rubato.
Quella che se l'è ripreso.


perchè non si ripetano gli errori del passato..
NO ALLA DISCARICA DI SEZZADIO
NO TERZO VALICO



mercoledì 17 aprile 2013

Il Manifesto del Contadino Impazzito

non ricordo se l'avevo già postato...
ma d'altronde, se anche fosse, non fa male rileggerlo.



IL MANIFESTO DEL CONTADINO IMPAZZITO
                                                   di Wendell Berry 

"Amate il guadagno facile, l'aumento annuale di stipendio, le ferie pagate. Desiderate sempre più cose prefabbricate.
Abbiate paura di conoscere i vostri vicini, e di morire, e avrete una finestra nel pensiero. Nemmeno il vostro futuro sarà più un mistero, la vostra mente sarà perforata in una scheda e messa via in un cassetto. Quando vi vorranno far comprare qualcosa vi chiameranno. Quando vi vorranno far morire per il profitto ve lo faranno sapere.
Ma tu amico, ogni giorno, fa' qualcosa che non possa entrare nei calcoli. Ama il Creatore, ama la terra. Lavora gratuitamente.
Conta su quello che hai e sii povero, ama qualcuno anche se non lo merita. Non ti fidare del governo, di nessun governo. E abbraccia gli esseri umani. Nel tuo rapporto con ciascuno di loro riponi la tua speranza politica. Approva nella natura ciò che non capisci e loda quest'ignoranza, perché ciò che l'uomo non ha razionalizzato non ha distrutto. Fai le domande che non hanno risposta. Investi nel millennio. Pianta sequoie. Sostieni che il tuo raccolto principale è la foresta che non hai piantato e che non vivrai per raccogliere. Afferma che le foglie quando si decompongono diventano fertilità. Chiama questo "profitto". Una profezia così si avvera sempre. Poni la tua fiducia nei 5 centimetri di humus che si formeranno sotto gli alberi ogni mille anni. Stai a sentire come si decompongono i cadaveri: metti l'orecchio vicino e ascolta i bisbigli delle canzoni a venire. Aspettati la fine del mondo.
Sorridi, il sorriso è incalcolabile, sii pieno di gioia. Finché la donna non ha abbastanza potere, sostieni la donna più che l'uomo. Domandati: questo potrà dar gioia alla donna che è contenta di aspettare un bambino? Quest'altro disturberà il sonno della donna vicina a partorire? Vai col tuo amore nei campi. Stendetevi tranquilli all'ombra, posa il capo sul suo grembo... e vota fedeltà alle cose più vicine alla tua mente. Appena vedi che i generali e i politicanti riescono a prevedere i movimenti del tuo pensiero, abbandonalo. Lascialo come segnale per indicare la falsa traccia, la via che non hai preso. Sii come la volpe, che lascia molte più tracce del necessario, alcune nella direzione sbagliata.
Pratica la resurrezione."
Wendell Berry

martedì 12 marzo 2013

e io ho il vento nel cuore


E io ho il vento nel cuore 

e con la tempesta corro nei cieli carichi di pioggia; 

salgo e scendo, sfreccio rapido fra le fole che si intrecciano 

in mille gorghi e spirali. 

E io ho il sole nel cuore, 

e con raggi sinuosi mi lascio scivolare fino a terra; 

m’immergo nella calda luce e sprofondo nel culmine del volto sorridente 

dove la dolce carezza m’acquieta. 

E io ho la pioggia nel cuore, 

e con gli scrosci divento acqua ridente; 

cado quand’essa cade e in rivoli m’addentro nei meandri oscuri, 

fra le pieghe di Madre Terra. 

E io ho la terra nel cuore, 

profumata pelle di chicchi di roccia; 

sono pietra dura e sabbia fine, 

zolla fertile ed erba tenera 

e con risa di frane corro lungo le montagne. 

E io sono aria nel cuore, 

e sono fuoco nel cuore; 

sono acqua, 

e sono terra nel cuore

(Eryr Nemeton)