martedì 15 dicembre 2009

Strevi, Palestina, duemila e nove anni or sono.




Quest'anno ho fatto il Presepe, come tanti anni fa, in barba alle polemiche e ai bianchi natali auspicati dai fondamentalisti cristiani contrapposti ai politicamente corretti natali dei loro antagonisti, in barba a chi mi dice che il Presepe, o l'albero, sono antichi, sono ferraglia da gettare nel dimenticatoio, ho voluto fare il contrario, per ricordare a me stesso due cose:
-c'è un luogo, fisico, o mentale, dove sto andando.
-per proseguire lungo il cammino devo ricordarmi sempre da dove sto venendo.

e io vengo da qui.

Auguri a tutti quelli che ne hanno davvero bisogno.