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3°tappa Arian d'la Miseria - Sassello

Ci si sveglia in Paradiso stamattina, due fiumi gorgoglianti accanto alla tenda e i suoni e i rumori della natura che si sveglia, anche oggi il tempo è splendido, facciamo colazione, una veloce esplorazione dei dintorni e poi via Pazzesco...Pazzesco lavare i piatti nel fiume, mentre il sole nasce e il tè sta per bollire... Barrocu!!??dai su, sveglia, che andiamo via col fresco!!! ;) si parte, oggi risaliremo il sentiero che dall'arian va verso il Ponte Erro, in pratica si scende al fiume lungo la stradna normale, giunti in fondo si attraversa il torrente e si inizia a salire.. prima di imboccare il sentiero però, ci fermiamo a osservare questo: deve essere un qualche rifugio di caccia abbandonato, comunque, visto che Ken Parker non è in zona, entriamo a dare un'occhiata saliamo su per il ripido sentiero già descritto su questo blog, giunti in cima ci riposiamo all'ombra di questo gigante dala sommità del sentiero si gode del panorama del ponte delle due province e della pia...

2° tappa Saquana-Fondoferle/Arian d'la Miseria

Si parte di buon mattino, all'albeggiare (magnifico) e si intraprende quella che alla fine sarà la tappa più dura (per me almeno) con tutto quel camminare su asfalto... Si stava proprio quel mattino (me lo si legge in faccia) c'era una gran Alba... E caprioli...Cosa ce n'è di caprioli..!??! Bellissimo ed emozionante salire alla Pieve a piedi ed entrare dall'antica scala (ormai diroccata) da cui salivano i pellegrini..piccola sosta ristoratrice e poi su verso Ponzone. Credo che sia qui il momento di ringraziare quella gentile coppia che ci da dell'acqua e due ristoratrici parole che ci fan andare su un pò più spediti... GRAZIE! non documentiamo molto anche perchè seguiamo la stessa strada delle macchine qua, il che rende piuttosto estenuante il cammino... Anche se l'entrata a Cimaferle ci emoziona molto (abbiamo una fame del diavolo) ci fermiamo a Cimaferle per il pranzo , un ottimo risotto con bietole e formaggi frutto dell'abilità della cucina della locanda...

Si parte: 1°tappa Arzello-Pieve di Ponzone

Ore 6 circa, Arzello, chiesetta di San Secondo, ci incamminiamo, il percorso prevede l'attraversamento del torrente Erro in loc S.Secondo, da lì si raggiungono le frazioni Gaini e Rivere, poi su fino a intercettare la ss334 del Sassello in loc Catalana. Dunque si comincia e la prima domanda è: "cacchio ma IO porto lo zaino o LUI porta me?" Poi c'è un freschino meraviglioso, un'ottima compagnia e chi se ne frega dello zaino e dei dubbi...! Dopo avere attraversato nuovamente l'Erro in prossimità del distributore di Cartosio lo risaliamo lungo la sponda sinistra, fino alla loc Viazzi, lì scendiamo sul greto sbarrato da una briglia, riattraversiamo e ci accampiamo per il pranzo sulla spiaggia del Lagoscuro. ci si riposa osservando le gallinelle d'acqua e alcune poiane (delle quali una appollaiata su un ramo a tre metri da noi!!!) una breve ripassata al percorso e poi via.. Qui guardo una delle scene più buffe che io abbia mai visto... Barrocu con sulle spalle...

Cammina Cammina

Inizia oggi il resoconto del viaggio che chi scrive su questo blog ha compiuto, a piedi, lungo il medio-alto corso dell'Erro, da Arzello fino a Pontinvrea, 65 kmm in 5 giorni tra boschi colline valli e vallette seminascoste, attraversando fiumi, ritani, rigagnoli boschi radure foreste campi pioppeti paesi borgate.. speriamo che vi piaccia...

non possiamo Mai essere qui

Passi giorni mesi a pianificare stabilire rotte fare programmi itinerari acquisti arriva il giorno parti e senti subito la strada sotto i piedi una sensazione che associ alla città alla corsa per prendere il treno alle passeggiate in centro ma stai andando in qualunque posto arriverai ci sarai arrivato a piedi guardi accanto a te e nella luce dell'alba c'è Lei che ti accompagna speri di riuscire a fare tutto bene speri che non si sia sbagliata a fidarsi di te ti ha chiamato capitano e ha sorriso speri che tutti i piani che hai fatto anche quelli lacunosi vadano in porto e che tutto vada bene speri che le tue gambe non ti tradiscano e via una sosta la curiosità per un paesaggio sempre visto di corsa da un finestrino o da piccolino a pesca con il babbo e via state andando la strada corre e il camminare è lieve piacevole il peso dello zaino mitigato dalla gioia negli occhi e nel cuore sbagli strada una volta ti abbatti i piani cadono come un castello di carte ma c'è una zuppa...

PARTIRE A PIEDI...

Partire a piedi per non tornare... Partire a piedi per mettere alla prova il corpo... Partire a piedi per lasciar cadere pezzi... Partire a piedi per non sentirsi strozzare... Partire a piedi per sentirsi estremamente soli... E persino un pelo estatici... Partire a piedi per amore...

Guida Al Ferragosto Responsabile

Per un bel Ferragosto da trascorrere immersi nella natura.. Arrivare sul greto del torrente in macchina. Ostruire ogni passaggio per la riva con tende e tendoni in modo da delimitare uno spazio grande come un campo da calcio (così non ci rompono le scatole) Scaricare il barbecue Riempirlo di carbonella Svuotarci sopra un flacone di petrolio raffinato intanto, (la macchina è a portata di mano per fortuna) pompare il volume dello stereo Tirare fuori gli spiedini già confezionati acquistati al bennet Annaffiarli con l'intruglio per arrosti acquistato al bennet Bere abbondante Nero D'avola (3 euro la bottiglia in offerta) con tappo in silicone acquistato al bennet Tirare fuori il televisorino per seguire il GP Quando si fa buio accendere un caratteristico fuocherello massacrando ogni piantina visibile nel proprio raggio d'azione Se per caso si avvista un animale selvatico, divertirsi a tirargli pietre. Piazzare la tenda vicino al passaggio dei cinghiali e imputare la puzza di ...